09/09/2011
Primo step... entrata in acqua e confidenza
ENTRATA IN ACQUA
Molto importante – e spesso trascurata - è la fase di “decompressione”, il passaggio dall’ ambiente terrestre a quello acquatico.
A volte infatti capita, magari per il poco tempo a disposizione, di spogliarsi con un ritmo frenetico per catapultare il bambino nel piano vasca già dopo qualche minuto. Anche se non ci pensiamo, si vive questo stacco come estrema ansia, come un qualcosa di imposto e non più come un gioco.
Bastano piccoli gesti come prendere la mano, sistemare la cuffia e le ciabattine per predisporre mentalmente il bambino a quei 30-40 minuti di puro divertimento.
L’approccio standard che quasi tutte le scuole, post e blog dedicano all’entrata in acqua è caratterizzato da due semplici esercizi :
- Far sedere il bambino sul bordo e battere le gambe ;
- “lavarsi il viso” sempre restando seduti sul bordo per poi GRADUALMENTE immergere tutto il corpo nell’acqua.
Sarebbe ideale avere un impianto con vasca piccola ; toccando con i piedi il bambino è cosi più “predisposto” all’esercizio in acqua, vivendo cosi la cosa con più serenità e convinzione.
In questa fase, occorre lasciare il bambino libero di muoversi nell’acqua limitandosi semplicemente ad osservare le reazioni.

Uno step successivo potrebbe essere la GUERRA DEGLI SCHIZZI. In questo modo si cerca di abituare il bambino al “fastidio” dell’acqua sul viso.
14:00
Scritto da: andboard
in @ Swim | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: nuoto, entrata in acqua, guerra degli schizzi | OKNOtizie |
Facebook
05/09/2011
Premessa
Nonostante il nuoto non rientri tra le discipline “interessanti” sotto un profilo “informativo” (mai nessuno che io sappia ha pensato di pubblicare un magazine o un portale quotidianamente aggiornato e ricco di novità), pubblico oggi il primo post di una nuova categoria “Swim” dedicata proprio a questo mondo. L’idea non è quella di inserire schede di allenamento, tecniche di bracciata, stili o quant’altro, ma riportare l’esperienza e il materiale didattico che abbiamo utilizzato negli ultimi mesi per inserire i nostri bimbi in questo mondo.
L’obiezione già sollevata è stata “Perché non li iscrivete ad un corso di nuoto? “. Già fatto, e l’esperienza non è stata proprio positiva, tanto che dopo 3 lezioni con il bambino abbracciato all’istruttrice (presa ad insegnare – giustamente- ad altri 7 ragazzini), mega raffreddore con febbre a seguito e rifiuto categorico di approcciare nuovamente l’acqua con altre persone, abbiamo deciso di intraprendere la via del “fai da te”.
Sbagliata o meno, al momento sta regalando parecchie soddisfazioni ad entrambi…. in fondo se a 3-4 anni non prendono il nuoto come gioco, con che approccio lo devono affrontare?!??!?! Non deve ricoprire il ruolo del nuotatore provetto ma favorire i movimenti in un ambiente nuovo favorendo lo sviluppo psico-motorio.
Premesso quindi che il nuoto rappresenta in questo momento un’attività ludica, è possibile suddividere il percorso in 5 macro fasi :
- Superare la paura dell’acqua
- Gestire gli stati stati d’animo (ansia, agitazione….)
- Imparare a galleggiare giocando e stimolando il bambino con attività ludiche.
- Approcciare i primi schemi motori ed i movimenti elementari
- Perfezionare il tutto
...e i benefici???
- Potenziamento dello sviluppo motorio
- Miglioramento della concentrazione e attenzione/valutazione del pericolo
- Miglioramento del controllo muscolare delle gambe
- Aiuto all’attività cardio circolatoria e all’apparato respiratorio
- … e perché no… notti più tranquille!
Una cosa che molti non sanno è che i bimbi -soprattutto i più piccoli- riescono a trattenere autonomamente il respiro quando sono sott’acqua grazie ad un riflesso istintivo sviluppato in gravidanza. -> Non ossessionarsi quindi per la paura di vederlo annegare!
Altra regola d’oro è essere pazienti, e non aspettarsi che in poco tempo riesca a diventare un nuotatore provetto! Fino ai 3 anni i bambini non sono in grado a livello psico motorio di effettuare i “movimenti di stile” ma solo movimenti che permettano di galleggiare e ricoprire piccole distanze in vasca.
12:16
Scritto da: andboard
in @ Swim | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook